Turismo e digitale: in viaggio verso nuove frontiere

Mai sentito parlare della sindrome di wanderlust? Quel desiderio irrefrenabile di viaggiare e di esplorare posti nuovi e sconosciuti, secondo gli scienziati sarebbe parte del nostro dna.

Eppure quest’anno, a causa della pandemia, abbiamo tutti dovuto rinunciare a questa forte esigenza, un privilegio che speriamo di poterci concedere nuovamente il prima possibile.

Come è facile intuire, il settore del turismo ne ha inevitabilmente risentito ma fortunatamente sono stati trovati nuovi modi per arrivare alle persone, grazie all’aiuto del digitale.

Un legame già consolidato

Rispetto ad altri settori, il turismo ha la fortuna di essere già radicato da anni nell’ambito del digitale, in quanto la maggior parte delle persone che hanno in programma di viaggiare sono ormai abituate a informarsi e a prenotare i propri soggiorni sulle piattaforme online, ma non solo.

Al giorno d’oggi si può parlare di una vera e propria digital tourist journey in cui il viaggiatore, oltre ad effettuare ricerche e prenotazioni online, condivide la propria esperienza sui social media, scrive recensioni e utilizza strumenti digitali per facilitare la sua esperienza di viaggio, basti pensare ad app come Moovit o Google Maps.

Questo settore è riuscito così a generare dati importantissimi negli ultimi anni, in particolare per quanto riguarda l’Italia che si è aggiudicata il quinto posto nella lista dei paesi più visitati al mondo nel 2019. 

Poi il 2020 è arrivato, sicuramente non in punta di piedi, e ha rivoluzionato un po’ tutto, ma come si è adattato il settore a tutte le novità che questo anno ha portato con sé?

Il destination branding post-covid

Sono anni ormai che il digital, in particolare i social media, giocano un ruolo fondamentale nella promozione delle destinazioni culturali, rendendole dei veri e propri brand che si raccontano e comunicano per raggiungere ed attirare gli utenti.

L’esigenza di rilanciare il settore del turismo in Italia nell’epoca post-covid ha dato vita a numerose iniziative di content marketing per promuovere la cosiddetta staycation, ovvero la vacanza nel proprio paese.

Tra tutte le iniziative, sicuramente quella promossa dalla Sicilia Occidentale è spiccata parecchio.

Questa estate il web è stato invaso dalla semplice e coinvolgente campagna Nonsonoicaraibi.it. L’adv, caratterizzata da immagini evocative di luoghi apparentemente esotici, acquisisce un nuovo significato nel momento in cui viene letto il copy: Girare il mondo è più facile di quello che credi. Con grande sorpresa, infatti, scopriamo che i luoghi meravigliosi mostrati nella campagna sono in Italia, nel cuore della Sicilia Occidentale.

Allora la domanda sorge spontanea, che senso ha girare il mondo quando si ha da scoprire tanta bellezza nel proprio paese? 

Tour virtuali ed esperienze online

Anche per quanto riguarda musei e beni culturali non è certo un periodo facile, la pandemia li ha costretti alla chiusura per diversi mesi e tutt’ora non è ancora chiaro cosa riserverà loro il prossimo futuro. Per fortuna, nell’ultimo periodo sono state messe in piedi tante iniziative per dare la possibilità a visitatori di ogni parte del mondo di accedere virtualmente a musei e di vivere esperienze online.

Tra le iniziative più significative troviamo di sicuro l’Awakening weeks di Tiquets, un programma di esperienze virtuali e di esibizioni online che ha visto protagonisti i 6 paesi più visitati al mondo nell’arco di 6 settimane, tra cui ovviamente l’Italia. L’obiettivo?

Lanciare un forte messaggio di positività e speranza affinché il turismo possa ripartire facendo sentire città, musei e visitatori parte di un’esperienza comune e coinvolgente e, soprattutto, tamponare anche se in piccola parte quell’irrefrenabile desiderio di scoperta e di conoscenza di cui parlavamo prima.

Anche Airbnb si è messo al servizio di questa missione con i suoi Virtual Trips, un’iniziativa che ha messo a disposizione degli utenti esperienze digitali più disparate, quali workshop di cucina, cacce al tesoro e tour guidati di città e destinazioni culturali. Insomma, tantissime attività per scoprire e vedere cose che non ci saremmo mai aspettati di fare dal divano di casa nostra.

Beni culturali e Influencer marketing

In questo nuovo scenario di comunicazione turistica post-covid, ha assunto una significativa importanza il tema dell’influencer marketing che si è mosso in favore di arte e cultura. 

A questo proposito, come non parlare del fenomeno Ferragni? Lo scorso luglio Chiara Ferragni ha visitato le Gallerie degli Uffizi di Firenze guidata dal direttore Eike Schmidt, si è fotografata davanti alla Nascita di Venere di Botticelli e ha postato lo scatto su Instagram. Risultato?

Il successivo weekend il museo ha registrato un aumento del 27% di giovani turisti, come ha dichiarato lo stesso Schmidt.

Di certo il caso più eclatante, ma quello della Ferragni non è stato l’unico. Quest’estate abbiamo assistito ad una divertente sfida promossa dal Touring Club Italiano per l’iniziativa “Estate nei borghi”. I due influencer protagonisti, Cristina Fogazzi (aka Estetista Cinica) e Paolo Stella, hanno scattato la loro foto per ogni tappa del Megatour postandola anonimamente sulla pagina Instagram del Touring Club Italiano.

I followers ne hanno decretato così il vincitore a suon di like ma chi ha realmente vinto sono stati proprio loro, che hanno avuto così la possibilità di conoscere e amare i borghi più belli d’Italia.

Insomma, in uno scenario non proprio roseo come quello che stiamo attualmente vivendo, i segnali di ripresa del settore del turismo sono la dimostrazione del fatto che quando gli ingranaggi di questa potentissima macchina che è il digitale si muovono in sintonia con un obiettivo comune, il risultato è assicurato. 

Chi ne ricava il maggior beneficio, però, siamo proprio noi, che possiamo così fare a meno del desiderio di viaggiare nella speranza che la tanto attesa normalità torni il più presto possibile.