Stats of the week #5: Twitter, social advertising e video

Articolo blog
27/03/2017 • scritto da Domenico Armatore
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Twitter, social advertising e video sono gli argomenti del quinto appuntamento di “Stats of the week”, la nostra rubrica settimanale dedicata alle statistiche più importanti in ambito social e digital.

In Liqueedo riteniamo estremamente interessante e necessario sviluppare le strategie per i nostri clienti a partire da dati che certificano le abitudini di fruizione dei canali digitali da parte delle persone. Per questo abbiamo deciso di realizzare questa rubrica, perché rappresenta un momento di analisi e di confronto sullo scenario nel quale decliniamo i nostri progetti.

Partiamo subito con il nostro quinto appuntamento!

1. Il 55% delle persone guarda video online ogni giorno

Sono bastati pochi appuntamenti di “Stats of the week” per comprendere che i video sono un argomento centrale per chi lavora con i social media e gli strumenti digitali in generale.

Questo studio firmato Insivia, ci ricorda che le persone sono molto propense a guardare video online e che quindi questo formato può essere un’opportunità interessante per i brand.

Inserire i video all’interno di una content strategy, sembra essere oggi necessario al fine di ottimizzare le perfomance dei contenuti. La produzione di video richiede però uno sforzo maggiore in termini di competenze, risorse e quindi costi.

Come può muoversi quindi una PMI in questo scenario?

Per rispondere a questa domanda, bisogna tener conto dei canali di distribuzione di questi contenuti, i social appunto. Sui social media, il contenuto (di qualsiasi tipologia) necessita di una fisionomia ben precisa – intuitivo, breve, immediato, coinvolgente – che, in qualche modo, potrebbe facilitare in fase di produzione.

In sintesi, per produrre dei video per i canali social non è necessario avere a disposizione budget estremamente elevati.

È possibile infatti sviluppare video interessanti che aiutino a raggiungere diversi obiettivi (awareness, traffico, engagement) con budget più o meno limitati.

2. Facebook, LinkedIn e Instagram sono i canali più in crescita per gli investimenti in social adv

Dai video spostiamo la nostra attenzione sulle attività di social advertising: secondo questo studio riportato da eMarketer, Facebook, LikedIn e Instagram sono i canali che registrano la maggiore crescita in termini di budget investito.

I brand hanno compreso l’importanza di investire sui social media e continuano quindi a spostare i loro budget verso questi canali.

Facebook e Instagram offrono in effetti strumenti avanzati (remarketing statico e dinamico, custom audience e looklike audience, per citarne alcuni) per la promozione di una marca in Rete, contribuendo con un certo peso per il raggiungimento di obiettivi di business.

In particolare per le aziende che fanno vendita online, Facebook e Instagram advertising si posizionano come due strumenti essenziali (da integrare con altri canali) se utilizzati in modo corretto.

3. Su Twitter 7 utenti su 10 utilizzano il canale mentre guardano la TV

Il second screen è un fenomeno ormai consolidato da diversi anni: le persone sono solite utilizzare lo smartphone mentre guardano la TV.

Questa ricerca firmata GlobalWebIndex mostra come Twitter si inserisce in questa tendenza. Tra le persone intervistate, 7 su 10 hanno confermato di utilizzare Twitter mentre guardano la TV.

Nello studio non viene però specificato se le persone intervistate abbiano utilizzato Twitter per commentare i programmi visti in TV o se fosse soltanto diciamo così una distrazione.

Resta comunque un dato interessante: siamo sempre più propensi a fruire dei contenuti in maniera discontinua, passando da un device all’altro o addirittura da un’esperienza all’altra.

Da qualche anno è venuta a mancare quella linearità nella fruizione delle esperienze (di qualsiasi natura) che determinava anche una soglia di attenzione abbastanza elevata (pensiamo alla linearità dettata dalla lettura di un libro).

È importante per i brand tener conto di queste tendenze, soprattutto in fase di produzione e distribuzione dei contenuti.

Per questa puntata è tutto, “Stats of the week” vi aspetta la prossima settimana!

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